Iceberg veste l'uomo dandy e bohemien per l'autunno-inverno 2010-2011
Antonella Quaranta - E' un uomo bohemien quello disegnato e creato da Paolo Gerani per Iceberg Autunno Inverno 2010-2011. La nuova collezione è stata presentata a Milano Moda Uomo durante la kermesse organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e dal suo presidente, l'immancabile Mario Boselli. Come spiega lo stesso stilista: “La collezione rappresenta un omaggio alla vita da bohemien, in cui vengono esaltati i valori veri della vita e la personalità dell’uomo”. Sembra infatti un pittore, un poeta, un artista d'altri tempi, uno di quei dandy che si sogna di incontrare sotto la bianca cupola della Basilica del Sacré-Coeur di Parigi quello che si vede sfilare sulle passerelle milanesi. Attorno a questa candida chiesa si ritrovano ancora oggi i celebri pittori e artisti di strada di Montmartre, il quartiere che probabilmente con la sua atmosfera unica per incontri creativi (ricordata nella letteratura e al cinema come testimoniano i film “La Vie en rose” (2007) sulla vita delle celebre cantante Edith Piaf che da questi vicoli comincia la sua carriera, o come in “Il favoloso mondo di Amélie” (2001) dove la romantica protagonista, Audrey Tautou, qui corona il suo magico sogno d'amore Ndr.), ha influenzato il designer. I suoi modelli belli e un po' dannati, un po' protagonisti delle poesie di Baudelaire e della sua raccolta “Les Fleurs du male” (1821-1867) sfilano colorati nei toni della natura autunnale con accenni di rosso scuro, fucsia, grigio, il marrone delle foglie, blu fumosi, decadenti e vissuti; uomini avvolti in capi caldi nei colori e nelle scelte dei tessuti che vogliono rappresentare l'intensità di una vita vissuta con tutta la propria originale personalità e che non vuole cedere alle divise impiegatizie. Vediamo nelle foto realizzate per Photodivas Fashion Line da Valentina Steffenoni le proposte Iceberg per la prossima stagione fredda 2010: tweed, principe di galles, spina di pesce in piuma d'oca stropicciata, tanta maglia tricot ad effetto vintage e retrò, righe si ritrovano declinati su capispalla destrutturati, maglie oversize in cachemire sporcate e sovratinte, mixate con i quadri dei capi e delle camicie portate scompostamente, capotti, giubbotti in pelle e giacche che mostrano le sbiaditure del tempo e le sfumature pittoriche di questo uomo che la maison definisce “anima libera, hippy, folk, distinto e metropolitano pittore bohemien attratto dalla cultura balcanica: ricercato, elegante, ricco, decadente che ha gioia di vivere, di osare e di sperimentare”. Nella sessione creativa che ha ispirato i creativi di Iceberg per la stagione A-I 2010-2011 si ritrova “un riferimento a Jean Dubuffet, all'art brut, -dicono dalla maison- alla sua spontaneità, al suo tratto infantile ispirato all'attività creativa di “artisti loro malgrado” che creano senza intenzioni estetiche”. Ad un uomo artista così non potevano mancare gli accessori che lo caratterizzano e lo distinguono da tutti gli altri amici creativi; contro il freddo, o per pura vanità da esteti, si potranno coordinare i cappelli, come l'immancabile coppola parigina d'artista; sciarpe e foulard portati al collo lasciandoli liberi e svolazzanti. Il gilet è il capo dandy per eccellenza di questa collezione.
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