
Valentina Meli - Foto di Flavia Romanoff
La collezione primavera/estate 2012-13 è ispirata al picnic, alla natura, ad un mondo romantico e incontaminato. La designer ci riporta a quelle deliziose giornate estive, come se ne possono vivere in England, dove gli appassionati dell'Opera possono rilassarsi sui prati, già in abiti da sera, prima dello spettacolo. E perchè non ripensare ai quadri impressionisti, al "plen air" a Manet con la sua "Le Dejeuner sur l'herbe" per regalarci un mix di abiti formali, dal taglio eccellente, nei toni del grigio, ma anche con pantaloni al ginocchio, giacche e camicie più casual. L'uomo di Vivienne Westwood ama giocare, moderno e dinamico, e indossa camicie oversize, come un moderno pittore bohemien, giacche casual. La natura irrompe nella collezione con le stampe floreali, o l'effetto macchia di vino e d'erba, con i modelli che sfilano con coroncine di fiori (rigorosamente veri, come si è constatato nel backstage, create con gusto e pazienza) sulla testa, o cappelli di paglia. I tessuti sono leggeri e freschi, come l'aria del bosco, popeline di cotone, fresco lana, seta, tutti materiali naturali, per questo connubio di arte e natura. La palette dei colori spazia dal bianco al beige, al grigio, all'ecrù, ai colori presenti in natura come il verde, il giallo, l'azzurro e l'immancabile blu. Non dimentica le sue origini, e alterna un po' di sapore britannico al tema della collezione, dal tartan alla stampa Union Jack. La sera vede sfilare elegantissimi smoking, di grande sartorialità. Doppio giro di passerella per questa grandissima stilista, che riesce a coniugare classe, freschezza e innovazione, senza dimenticare la realtà del mondo in cui viviamo, come ha dimostrato con il suo appoggio al movimento per la difesa dei diritti civili. Mondo presente nella sua collezione con la Natura e l'Arte: non solo pittorica, anche la sua, personale, di grande capacità creativa. Un particolare ringraziamento alla cortesia, gentilezza e professionalità dell'Ufficio Stampa Vivienne Westwood, che si respira anche nell'affollatissimo backstage, e al simpaticissimo amico Gianmauro Nigretti, che, dopo la sfilata, ci ha gentilmente invitato ad una cena informale, amichevole, con la grande designer, sempre all'altezza del suo merito.