
C.St.: Res relazioni Pubbliche - Foto di Giuseppe Spena Modadivas
La voglia di bianco e di luce rimandano all'arte di Lucio Fontana, fondatore del movimento spazialista. Oltre la superficie, la ricerca entra nelle trame della materia. Buchi e tagli sostituiscono le stampe con giochi di chiaro-scuro: decorazioni reali e al tempo stesso immateriali. Nasce il cut-à-porter: un pret-à-porter che taglia ogni orpello ad arte. Tagli nitidi, come incisioni col bisturi. Trench doppiopetto. Giacche COl rever rimpiccioliti. Camicie con i colli sforbiciati. Luci della città. La giacca icona della collezione con applicazioni catarifrangenti che riflettono le luci di Milano. Un omaggio al neon di Fontana eseguito dal maestro nel '51 per illuminare la IX Triennale, oggi simbolo del Museo del 900. Il ritorno delle pinces come tagli in rilievo per i pantaloni: sempre corti alla caviglia. Lino bianco per il formale e l' informale. Doppiature di rete: citazioni del Concetto spaziale all'infinito Fodere craquelè con effetti di screpolature. Tinture a freddo per un effetto mosso mai nitido. Neutri materici: tanto bianco gesso, sabbia, grigio ardesia, nero, onice. Giallo: unico colore squillante a enfatizzare il concetto di fluorescenza. LighT-shirt. Una capsule di tre T-shirt sintetizza gli elementi dell'arte di Fontana: buchi, tagli e chiaro-scuro. Un anello metallico scende da ogni etichetta: il cerchio che chiude la ricerca della linearità perfetta.
La giacca Luci di Milano: omaggio a Fontana e al Museo del 900.
Julian Keen firma la giacca Luci di Milano: un monopetto di raso di cotone con applicazioni catarifrangenti ispirate ai bagliori e ai riflessi della metropoli meneghina. L'idea rende omaggio a Lucio Fontana che con questa filosofia, esattamente 60 anni fa, nel ' 51, realizzò la prima istallazione al neon per illuminare lo scalone della IX Triennale di Milano, introducendo la lampada fluorescente nell' arte. L'arabesco luminoso di Fontana è stato scelto come riferimento per la giacca icona della collezione, anche perchè è il simbolo del Museo del 900: fiore all'occhiello di una nuova Milano che il Financial Times ha incoronato come una delle capitali mondiali di riferimento per la cultura.