Marianna Cimini: Muovendosi sulle note di un Chill-Out
Di Marianna Cimini
Andare, andare senza fretta, nella morbidezza delle forme, nella libertà degli spazi che non conoscono stagione, ogni catalogatura temporale è annullata. Linee morbide, fluttuanti, accarezzano il corpo quasi cullandolo. Chiffon e organze, regalano sofisticati giochi di vedo non vedo per gli impalpabili abiti caratterizzati da profonde scollature. Stratificazioni leggere, giocate su contrasti di sbieco e drittofilo non appesantiscono la figura ma ne esaltano la spontanea femminilità. Gli accostamenti audaci di organza e pelle martellata rivelano giochi di intarsi che sottolineano la cura sartoriale dei capispalla. Passamanerie e fibbie geometriche nei toni naturali del corno impreziosiscono poi, i piccoli bustini che enfatizzano la silhouette nel punto vita. Le t-shirt "limited edition" stampate con delicati motivi, sia geometrici di righe frammentate, che floreali sono una piacevole sorpresa, in grado di donare una sferzata di freschezza a qualsiasi outfit. La cartella colori si snoda tra vari toni di verde come il salvia, il color muschio, e di marrone come il caramello e il testa di moro rivitalizzati da improvvisi flash di bianco ottico. Una ventata di internazionalità insomma che attraversa l'intera collezione in grado di seguire e soddisfare le esigenze di una donna dinamica, vitale, contemporanea, che vive il suo tempo con consapevolezza ma senza rinunciare ad un tocco di leggerezza e di ironia.
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Marianna Cimini
Mi chiamo Marianna Cimini e sono cresciuta in una terra in cui bellezza ed estro sono parte della sua Natura e della sua Cultura. Il mio Sud, quello della Costiera Amalfitana, è quello che scorre nelle infinite tonalità di colori che decorano le ceramiche, è quello apprezzato fin dall’epoca romana e che dall’Ottocento in poi incantò i viaggiatori e lo vide, negli Anni Sessanta, protagonista del glamour. Colori, jet-set e antenati pittori, sono gli elementi che, mescolati alla tipica inventiva che ci viene riconosciuta ovunque nel mondo, hanno fatto da sfondo alla mia crescita. Fin dove arriva il mio ricordo il mio interesse per la moda è sempre presente. Gli studi classici lo hanno affiancato fino alla decisione di fare di quella che era una passione il mio mestiere. Ho proseguito dunque i miei studi presso l’Istituto Marangoni a Milano, mia città d’adozione, in cui mi sono formata come designer.
La svolta che mi ha permesso poi di entrare nel vivo del mondo del fashion design è stata definita dal primo premio ricevuto a “Riccione Moda” che mi ha dato l’opportunità di entrare prima come stagista poi come fashion designer della linea ‘S MaxMara. Ma il mondo della creatività si nutre anche di curiosità e rinnovamento, elementi che mi hanno spinto a concludere l’esperienza con MaxMara per cercare nuovi stimoli che potessero arricchire il mio bagaglio culturale e creativo. Ho viaggiato e viaggio moltissimo, con lo sguardo sempre attento agli input che paesaggi e culture mi offrono. Ho poi collaborato col gruppo “Tods” disegnando una capsule collection per la linea “Fay” donna, e in seguito alla creazione di una linea di gioielli. Attualmente lavoro come freelance sia in qualità di fashion designer sia come cool-hunter.
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